L'EVOCAZIONE



Se avete voglia di terrore, ma di quello doc, senza gli eccessivi spargimenti di sangue del filone “splatter” e senza le variazioni vagamente umoristiche di Wes Craven e Sam Raimi, questo film fa al caso vostro. La storia vera – così viene asserito – di una casa e di una famiglia infestata da presenze diaboliche e salvata dall’intervento di un coppia di esorcisti laici nonché esperti acchiappa-fantasmi, il tutto documentato da una serie di foto, relegate nei titoli di coda, che ci mostrano gli autentici luoghi del sinistro, le vittime della congiura diabolica e i veri protagonisti – Ed e Lorraine Warren, già implicati in altre vicende “soprannaturali” divenute poi film, come “Amityville Horror” e “The Haunting in Connecticut”, – ritagli stampa e altri documenti a suffragio dell’autenticità della vicenda. 
Che del resto è singolare, forse un po’ “deja vue”, ma di zeppa di terrificanti irruzioni: casa vetusta sulla sponda di un lago, con porte che si aprono e chiudono da sole, poltergeist, pavimenti che si sprofondano, cunicoli segreti che si nascondono sotto ogni asse del pavimento o anta d’armadio. Ma non basta: sagome che appaiono, fantasmi che fanno cucù, entità che s’impossessano della padrona di casa e la trasformano in una furia, bambini vessati dalle medesime entità in libera uscita. La stessa coppia dei ricercatori del paranormale, esorcisti laici, si trova a mal partito e rischia addirittura di perdere il controllo della situazione.
Questo “horror soprannaturale”, ambientato nel 1971 nel New England, e diretto da James Wan, australiano d’origine malese, che si richiama manifestamente al cinema horror degli anni Settanta, è stato accolto da un ottimo riscontro sia di critica che di pubblico.. Costato circa venti milioni di dollari, ne ha incassati più di trecento.

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